Le cifre dell'e-commerce in Italia

Rispetto al resto del mondo, nei primi anni del terzo millennio, l'e-commerce in Italia ha fatto fatica ad affermarsi. Con la nascita dei social network, e con la diffusione delle tecnologie mobili di smartphone e tablet, il commercio elettronico si è progressivamente ritagliato una fetta non indifferente del mercato nazionale delle vendite. Nel 2006 il totale di vendite online effettuate nei soli siti italiani, ammontava a circa 4,1 miliardi di euro: cifra quasi quadruplicata nel 2013, anno nel quale tali vendite hanno raggiunto quota 13,2 miliardi di euro.

 

Tale cifra è una stima prudenziale, dato che altre fonti segnalano dati molto superiori. Esse parlano infatti di vendite superiori ai 20 miliardi di euro. Dal grafico sovrastante si può notare una tendenza crescente, stoppata nel 2008/2009 a causa dell'avvento della crisi economica globale. Nonostante molti settori abbiano risentito degli effetti devastanti di tale depressione, l'e-commerce si è ripreso, continuando a crescere in maniera pressoché costante. Una crescita spronata, come specificato inizialmente, dalla diffusione dei dispositivi mobili. Immaginate un centro commerciale, popolato da decine di negozi e da migliaia di persone. Se lo paragonassimo all'intero e-commerce italiano, circa una persona su dieci del totale dei clienti effettuerebbe acquisti on line da dispositivi mobili!

 

 

Ma quali attività vengono favorite dall'e-commerce?

 

 

Com'è facilmente intuibile, il turismo occupa circa il 40% delle vendite online: prenotazioni, voli, alberghi, ristorazione. Seguono quasi a pari merito abbigliamento ed elettronica. Quello che è certo è che queste cifre non possono passare inosservate. Un e-commerce che si rispetti deve necessariamente avere una piattaforma responsiva, e non deve pensare di non poter entrare in questa cerchia, considerando che anche solo la milionesima parte delle vendite online corrisponde a 13.000€!

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